WordPress: le discussioni sul nuovo pannello di amministrazione

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Salve, sono Spugna, il segretario del Capitano: se sei nuovo da queste parti, sottoscrivi il feed RSS per restare aggiornato sulle novità del Capitano. Ahrrrr!

In questi giorni, mentre la blogosfera italiana si interroga e discute di alberelli ed altre simili cazzate, all’estero invece si discute del futuro di WordPress.
Come forse alcuni di voi sapranno, con la prossima versione di WordPress sarà introdotto un nuovo tema per il pannello di amministrazione (il terzo, dalla nascita di WP), un tema che però, a giudicare dalle prime anteprime mostrate, non sta suscitando affatto pareri positivi.
Da più parti, infatti, si leggono critiche e lamentele verso questo nuovo tema, e in molti ancora oggi chiedono a gran voce che fine abbia fatto il progetto Shuttle che doveva essere, stando alle parole di chi ci lavorava, un progetto per un rifacimento totale della sezione amministrativa di WP.
C’è anche chi, come Khaled, è arrivato a sostenere che WordPress è il passato, mentre il futuro è Habari.
E, ultima notizia bomba (almeno secondo me), l’annuncio di Michael Heilemann dell’abbandono di WordPress per passare anche egli ad Habari.
Chi è Heilemann? Beh, sappiate solo che è uno dei blogger più noti al mondo, ed è il papà del tema Kubrick (ed anche del suo successore K2), ovvero il tema predefinito di WordPress, quello che vi trovate bello pronto quando lo installate.

Cerchiamo di mettere un po’ di ordine, e cerchiamo di capire cosa stia succedendo.

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esterofilia nei feed

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Qualche giorno fa, Wolly ha scritto un articolo con alcune sue osservazioni sul mondo dei blog in Italia e, mentre si parlava su skype, gli avevo linkato un mio vecchio post di quattro anni fa dove più o meno, esponevo le sue stesse osservazioni.
In quel post scrivevo come seguissi poco il mondo della blogosfera italiana, perché lo trovavo poco interessante, rispetto alla variegata disponibilità di blog stranieri.
In questi anni, ammetto che secondo me molte cose sono cambiate anche da noi, e per fortuna non ci sono solo più quelli che aprono blog per farne una sorta di diario del cuore, ma anche tanta gente valida.
Tuttavia, confesso che ancora sono un esterofilo, e la stragrande maggior parte dei blog che seguo sono stranieri, credo di poter dire che un buon 75% di feed che ho nel mio feedreader sono stranieri. L’altra sera, Wolly mi faceva notare un suo post appena scritto, dove invitava i lettori ad elencare i blog, o siti, di nazionalità straniera che siamo soliti seguire.

Qui di seguito trovate alcuni dei link a siti (e ai relativi feed) che seguo io. Non li ho messi tutti, in quanto ho cercato di fare almeno una cernita levando i quotidiani e i vari giornali, ed alcuni siti che non sono aggiornati da un bel po’ di tempo:

 

Gravatar senza plugin

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Come alcuni di voi sapranno, è notizia di qualche giorno fa l’acquisizione di Gravatar da parte di Automattic, la società che sta dietro WordPress.
Una delle prime logiche conseguenze di questa acquisizione sarà una maggiore integrazione tra WordPress e Gravatar, servizio che serve per registrare un proprio avatar da abbinare al proprio indirizzo email, in modo che si possa visualizzare su vari siti (che è quello, poi, che uso qui io nei commenti).
Fino ad ora, per far apparire l’avatar nei commenti utilizzavo un plugin, disponibile sul sito ufficiale di Gravatar. Da qualche giorno, invece, sto utilizzando un pezzo di codice realizzato da Matt Mullenweg, e che permette la visualizzazione degli avatar senza ricorrere ad alcun plugin.
Il codice, per chi volesse provarlo, è il seguente:

< ?php
if (!empty ( $comment->comment_author_email ) ) {
$md5 = md5( $comment->comment_author_email );
$default = urlencode( ‘http://use.perl.org/images/pix.gif’ );
echo “<img style=’float: right; margin-left: 10px;’ src=’http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=$md5&size=60&default=$default’ alt=” />”;
}
?>

E’ sufficiente inserire questo pezzo di codice all’interno del loop dei commenti, poco prima di comment_text().
Da notare che si possono cambiare sia l’immagine di default per chi non avesse un proprio gravatar, cambiando l’indirizzo presente nel codice alla variabile $default, sia lo stile con il quale l’avatar viene visualizzato agendo sul CSS richiamato subito dopo echo.

Personalmente credo proprio che con il passaggio sotto Automattic, nei prossimi mesi rivedremo un rifiorire di siti con supporto a Gravatar, dopo che negli ultimi tempi erano assai scemati, visti i vari problemi che avevano i server sui quali girava il servizio.


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Blogroll e modulo di contatto

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Ho appena aggiunto due pagine. La prima è un semplice blogroll, dove ho inserito alcuni dei blog italiani che ogni tanto leggo (e che quindi va ad affiancarsi alla pagina dei link già esistente da molto tempo, oltre al normale gruppo di link presenti nella sidebar sotto la voce Outside).
La seconda è invece una pagina che serve a chi volesse scrivermi, grazie ad un modulo di contatto.
Mentre per il blogroll non ho, volutamente, usato alcun plugin nè alcuna funzione di WordPress, per il modulo di contatto ho scelto l’eccellente plugin cformsII di Oliver Seidel che, al momento, è il migliore e il più completo nel suo genere.
Amen.

 

WordPress 2.3 Dexter

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WordPress E’ uscito, come di certo già saprete, la versione 2.3 di WordPress, denominata “Dexter” in omaggio al virtuoso del sassofono tenore Dexter Gordon .
Le novità introdotte da queste versione sono davvero tante, soprattutto dietro le quinte, con una profonda ristrutturazione del database, e con l’introduzione di un proprio sistema interno di tag. Sul sito ufficiale e su WordPress Italy ci sono post dettagliati che spiegano queste novità.
L’aggiornamento, per quanto mi riguarda, è filato via liscio senza alcun problema.

All’ inizio non pensavo di procedere subito con l’upgrade (pur avendo già testato la 2.3 con le beta), perchè uno dei plugin che uso, ovvero Extended Live Archives (che uso per la pagina dell’archivio) è tra i plugin non compatibili con la nuova versione di WordPress, proprio in seguito alle modifiche al database di cui vi parlavo prima (un elenco di plugin compatibili e non lo trovate sul codex ufficiale ).
Fortunamente una ricerca sul forum ufficiale mi ha permesso di scoprire che un blogger di Hong-Kong, Tinyau, ha rilasciato una versione del plugin compatibile con WordPress 2.3.

Altri plugin poi sono stati aggiornati proprio in questi giorni dai loro autori per permetterne l’integrazione con questa release.
Tra di essi, ricordo la versione aggiornata di Google XML Sitemaps, utile plugin per creare le sitemap da dare in pasto ai motori di ricerca (versione rilasciata giusto due giorni fa).

Avendo quindi trovato gli aggiornamenti più importanti dei quali sentivo la necessità, ho provveduto subito all’upgrade del blog.


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WordPress 2.2.2 e 2.0.11 : aggiornamento di sicurezza

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Rilasciati due aggiornamenti di di sicurezza per WordPress.
Il primo riguarda il ramo 2.2.x, mentre il secondo il ramo 2.0.x. Trattandosi di un aggiornamento di sicurezza che non richiede alcuna operazione sul database, potete evitare di sovrascrivere tutti i file sul vostro server, limitandovi a sovrascrivere solo i file aggiornati (2.2.x, 2.0.x).
Ovviamente, come sempre, prima procedete ad un backup di tutti i vostri dati.

 

posso fare lo sborone?

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Mentre leggevo il blog di Wolly notavo che nella sua sidebar, e poco prima del form per l’inserimento dei commenti, è comparso un disclaimer nel quale si annuncia che nel suo blog è stato eliminato il tag nofollow dai commenti, e viene inoltre indicato, a spiegazione di tutto ciò, un collegamento ad un articolo scritto da Luca Conti su Pandemia. Neanche a farlo apposta, nell’arco di una giornata noto diversi blog dove si annuncia la decisione di abbandonare il tag nofollow (e sono proprio tanti eh), o dove si spiega come si sia stati bene per un anno senza.

Posso fare lo sborone?
Voi che dite?
Massi, dai … lo faccio.
E lo faccio indicandovi questo post che aveva scritto non qualche giorno fa, nè un anno fa, bensì il 25 gennaio 2005, proprio quando le discussioni sul tag nofollow erano appena iniziate (all’epoca lo stesso WordPress non lo aveva ancora implementato, tanto era nuova come decisione da parte di Google e simili).
Post dove spiegavo allora perchè secondo me il tag nofollow era una soluzione inutile. Apprezzabile certo, ma inutile.

Non c’è nulla da fare … sono troppo avanti … ma così tanto che a volte non so manco io dove cazzo vado a parare.
Firmato il vostro capitano, che ora va a vedere se riesce a guardare avanti anche per quanto riguarda i numeri del lotto su cui puntare.


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