Sacro e profano

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Salve, sono Spugna, il segretario del Capitano: se sei nuovo da queste parti, sottoscrivi il feed RSS per restare aggiornato sulle novità del Capitano. Ahrrrr!

Stiamo ormai in pieno clima elettorale, e come da sempre, inutile negarlo, uno dei tanti motivi dei quali si discuterà sarà anche l’influenza che ha la religione, ed in particolar modo le posizioni della Chiesa Cattolica, sui vari partiti e sui vari politici.
Proprio per questo mi ha incuriosito la coincidenza con la quale, su Reddit, stamani ho trovato la segnalazione di un bel post con alcune foto da vicino del tempio Lakshmana a Khajuraho nel distretto di Chhatarpur, che si trova in Madhya Pradesh, uno stato centrale dell’ india.
Cosa ha di particolare questo antico tempio religioso? Semplice: è un tempio dedicato alla sessualità umana, incentrato sulla beatificazione della figura femminile.
Quella che vedete qui sotto è solo una delle foto presenti nel link che vi segnalo.
Perché mi ha colpito il fatto che proprio oggi abbia trovato un thread che parlasse di nuovo di questo antico tempio? Il fatto che mentre da noi, nel 2008, si stia parlando ancora spesso in termini medioevali di tematiche importantissime come la sessualità, vi sono invece antichissimi popoli che non solo avevano capito come trattare la sessualità umana come un qualcosa di degradante era qualcosa di illogico, ma anche come essa stessa fosse una delle massime rappresentazioni in terra della potenza stessa del creato. Un qualcosa di assolutamente sacro e magico al tempo stesso.
C’è una cosa che possiamo fare, e che dovremmo fare sempre più spesso secondo me: imparare da chi ci ha preceduto. Abbiamo la facoltà di ricordare, la facoltà di sapere cosa ha fatto chi ci ha preceduto: i suoi sbagli, i suoi insuccessi, ma anche le sue scelte corrette, i suoi successi. Dovremmo solo imparare più da noi stessi.

(Photo Credit: pasug/Most Sensual Sculpt)

 

Talismani

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Al momento della creazione , all’uomo bianco fu dato un ulunsu’ti e all’ indiano un pezzo d’argento.
Ma l’uomo bianco disprezzo la pietra e la gettò via; l’indano fece lo stesso con l’argento.
Poi nei suoi spostamenti, l’uomo bianco trovo il pezzo d’argento e lo mise in tasca e da allora gli diede valore.
Alla stessa maniera l’ indiano  trovo l’ulunsu’ti la dove lo aveva gettato l’ uomo bianco.
Lo raccolse e da allora lo ha tenuto come talismano, così come il denaro è il talismano dell’ uomo bianco.

Un gruppo di indiani
Clicca l’immagine per ingrandirla

Antica leggenda Cherokee, tratta da "Miti e leggende degli indiani d’ America" della Fabbri Editore, a cura diFranco Meli, con la traduzione di Mariella Lorusso, prima edizione per la Editorialie Muzzo (versione originale: "Mooney, Myths of the Cherokee, 350-351").

L’ ulunsu’ti citato non è altro che una pietra simile al cristallo di quarzo, che per i Cherokee era molto importante perchè si diceva essere proveniente direttamente dal corpo di Uktena, il dio serpente.

 

sono solo cento anni

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Siamo ormai prossimi alla fine anche di questo 2007.

Mentre leggevo alcuni blog, sono finito su questo link: "What a difference a century makes!" dove, nella parte finale del post, l’autore si chiede appunto "Che differenza può fare un solo secolo di vita?"

Old America
(images credit: American Memory Collection)

L’anno è il 1907.

Solo cento anni fa.

Quelle che leggete qui di seguito sono alcune statistiche dell’anno 1907 valevoli per gli Stati Uniti.

  1. L’aspettativa di vita negli Stati Uniti era di soli 47 anni.
  2. Solo il 14 percento delle case aveva una vasca da bagno
  3. Solo l’ 8 percento delle case aveva un telefono
  4. La paga media era di 22 centesimi per ora
  5. Il salario medio di un operario era tri i 200 e i 400 dollari all’anno
  6. La maggior parte delle donne si lavava i capelli solo una volta al mese, ed usavano sistemi come i tuorli d’uovo come shampoo
  7. La popolazione di Las Vegas era di sole 30 persone
  8. Le parole crociate, le lattine di birra e il the freddo non erano ancora stati inventati
  9. Non c’erano Festa del Papà o Festa della Mamma
  10. Solo il 6 percento di tutti gli americani aveva un diploma di maturità
  11. C’erano solo circa 230 omicidi segnalati in tutti gli USA
  12. Più del 95 percento di tutte le nascite avvenivano a casa
  13. Vi erano solo 8000 auto negli Stati Uniti, e solo 144 miglia di strade pavimentate.

Questi che avete letto sono solo alcuni dei punti ricordati in questo post, dove si voleva sottolineare come solo un secolo, solo cento anni, avessero cambiato il mondo in maniera così radicale. E il post chiude con una bella e veritiera frase: " Just try to imagine….. What it may be like ….In another 100 years. IT STAGGERS THE MIND." ovvero "Prova solo ad immaginare … Come potrebbe essere … In altri 100 anni. E LA MENTE COMINCIA A VACILLARE"

 

World AIDS Day 2007

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Oggi, 1° dicembre, è la Giornata Mondiale contro l’AIDS.
Come sempre, in questa occasione, questo blog sostiene la campagna. Chiunque arrivi sul sito via web, troverà ad accoglierlo una pagina creata per l’occasione. Questo post, invece è scritto per tutti coloro che seguono via feed.
Come per la versione via web, in questo post non ci saranno contenuti speciali, perchè lo scopo di questa giornata è di ricordare tutti coloro che sono morti a causa del virus HIV, e nel rispetto di tutti coloro che sono costretti a vivere con questa malattia.
Qui di seguito trovate alcuni link a siti che trattano di questo grande problema, che deve stare a cuore a tutti noi.
Chiunque pensi "tanto l’ AIDS è un problema che non riguarda me", è colui che più di ogni altro rischia di prenderlo, perchè non prende nessuna precauzione.
Fatevi furbi. It’s time to think.

  • UNAIDS
    L’organismo delle Nazioni Unite che si occupa di lotta all’AIDS.[ing]
  • ANLAIDS
    L’Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS, dal 1985 promuove studi e ricerche,svolge campagne di prevenzione e di educazione alla salute .
  • LILA
    L’altra storica associazione, costituita da una federazione di associazioni e gruppi di volontariato composti da persone sieropositive e non.
  • Pediatric AIDS Foundation
    Pediatric AIDS Foundation. [ing]

World AIDS Day Immagine di: World AIDS Day by yulai


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Become a famous blogger

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cartoon from www.weblogcartoons.com

Cartoon by Dave Walker. Find more cartoons you can freely re-use on your blog at We Blog Cartoons.

 

Heroes: i fumetti

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Heroes in versione comics

Come prevedibile, in moltissimi blog e forum italiani non si fa che parlare della messa in onda, ieri sera su Italia 1, delle prime puntate in italiano di Heroes.
Non starò qui a fare pertanto l’ennesimo post dedicato alle prime puntate, o a criticarne il doppiaggio (come stanno facendo in molti), e via dicendo, anche perché avendo già visto l’intera prima stagione in originale (ed essendo in attesa che arriva il 24 settembre, quando negli States inizierà la seconda stagione) rischierei di fare involontariamente degli spoiler a chi magari si accinge solo ora a guardarla.
Quello che invece voglio fare è segnalarvi una cosa correlata alla serie, e che molto probabilmente chi Heroes lo ha già guardato la conosce, ovvero il ciclo di fumetti dedicato ai protagonisti del telefilm, e che vennero realizzati durante la messa in onda lo scorso anno e resi disponibili per il download al pubblico sul sito ufficiale della serie.
Ebbene, per tutti coloro che non sono in buoni rapporti con la lingua di Albione, vorrei segnalare che i ragazzi di ITASA, il noto portale dedicato alla realizzazione dei sottotitoli, avendo dedicato a questa serie un massimo impegno, tradussero anche questi fumetti.
Per tutti coloro che volessero scaricarli, basterà semplicemente accedere al forum, entrare nella sezione dedicata interamente ad Heroes, e da lì aprire l’apposito topic in rilievo dedicato a questi fumetti, dove si troveranno tutti i link per procedere al download.
Vi suggerisco di leggerli, se trovate la serie interessante, perché spesso e volentieri questi fumetti aggiungono alcuni particolari sulle storie dei protagonisti.

E, ricordate … save the cheerleader, save the world.


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Dylan Dog Color Fest

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Dylan Dog Color Fest numero 1 - copertinaLa copertina che vedete qui a lato è la cover di una nuova collana dedicata a Dylan dog, ed uscita da qualche giorno in tutte le edicole (per l’esattezza l’8 agosto).
La nuova serie si chiama “Dylan Dog Color Fest“, e si tratta di un annuale, interamente a colori, che contiene al suo interno 4 storie complete.
Una pubblicazione che, per copiare le parole scritte sul sito della Bonelli, “nasce con il dichiarato intento di dare a sceneggiatori e disegnatori anche di estrazione “non bonellianaâ€? la possibilità di misurarsi con l’investigatore di Craven Road. E, cosa altrettanto importante, di farlo con quella libertà creativa che solo un’albo antologico come questo può offrire e, per di più, nello splendore del technicolor.
Ad esordire sono Giovanni Gualdoni (testi), Davide Gianfelice (disegni), e, con quello che forse è l’episodio più atteso, il duo Roberto Recchioni e Massimo Carnevale, rispettivamente ai testi il primo e ai disegni il secondo.
Per chi non li conoscesse, Roberto Recchioni e Massimo Carnevale sono l’autore ed il copertinista di una delle serie non bonelliane che negli ultimi anni ha avuto maggior riscontro: John Doe. La storia realizzata da loro (”Fuori tempo massimo”), peraltro l’unica colorata direttamente dal disegnatore autore della storia (mentre le altre tre sono state colorate dallo Studio Tenderini) è stata scelta anche per essere pubblicata, indue puntate, sul XL, supplemento di Repubblica.
Un’ultima menzione va fatta per il copertinista di questo primo numero (perchè secondo le intenzioni dichiarate, anche il copertinista cambierà ogni volta): trattasi di Gabriele Dell’Otto, uno dei più noti illustratori italiani a livello mondiale, che ha realizzato una copertina che definire stupenda non è certo azzardato.
Un albo, insomma, che non dovrebbe mancare nella collezione di un lettore dylandoghiano.

 

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