WordPress: le discussioni sul nuovo pannello di amministrazione
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In questi giorni, mentre la blogosfera italiana si interroga e discute di alberelli ed altre simili cazzate, all’estero invece si discute del futuro di WordPress.
Come forse alcuni di voi sapranno, con la prossima versione di WordPress sarà introdotto un nuovo tema per il pannello di amministrazione (il terzo, dalla nascita di WP), un tema che però, a giudicare dalle prime anteprime mostrate, non sta suscitando affatto pareri positivi.
Da più parti, infatti, si leggono critiche e lamentele verso questo nuovo tema, e in molti ancora oggi chiedono a gran voce che fine abbia fatto il progetto Shuttle che doveva essere, stando alle parole di chi ci lavorava, un progetto per un rifacimento totale della sezione amministrativa di WP.
C’è anche chi, come Khaled, è arrivato a sostenere che WordPress è il passato, mentre il futuro è Habari.
E, ultima notizia bomba (almeno secondo me), l’annuncio di Michael Heilemann dell’abbandono di WordPress per passare anche egli ad Habari.
Chi è Heilemann? Beh, sappiate solo che è uno dei blogger più noti al mondo, ed è il papà del tema Kubrick (ed anche del suo successore K2), ovvero il tema predefinito di WordPress, quello che vi trovate bello pronto quando lo installate.
Cerchiamo di mettere un po’ di ordine, e cerchiamo di capire cosa stia succedendo.
Partiamo da alcune considerazioni.
Il nuovo tema di amministrazione di WordPress, stando all’anteprima che si è potuta vedere, è brutto.
Questo, e lo dico dopo averlo anche testato in locale personalmente, è una cosa di cui sono fermamente convinto. Il tema fa schifo.
Ma, ed è bene sottolinearlo, è una anteprima. Un’anteprima che, stando alle parole di Matt, è completo solo al 10-20%. Diamogli quindi tempo, e vediamo come apparirà tra qualche settimana. In fondo, uno dei motivi che hanno portato a non far uscire la versione 2.4 per rimandare tutto alla 2.5 è anche questo, ovvero completare il nuovo pannello prima di renderlo pubblico.
Questo però non ci impedisce comunque di incominciare a fare alcune prime considerazioni su di esso.
Alcune, ottime secondo me, le ha fatte il sempre bravo Joen Asmussen e riguardano alcuni aspetti relativi alla usabilità del tema. Si tratta di osservazioni puntuali e precise, ed in molti casi pienamente condivisibili.
Matt Mullenweg, nei commenti ad un post sul nuovo tema su BrokenKode (discussione che vi consiglio di leggere, perchè molto interessante), ci tiene a ribadire come comunque si stia parlando di un tema non completo. Il problema di tutto questo parlare del nuovo tema è dovuto, sembra, al fatto che in pratica è stata presa la versione attualmente disponibile sul SVN (versione incompleta, lo ripeto) ed è stato messo su un sito demo per mostrare come dovrebbe apparire.
Ora, ovviamente come potete capire, mostrando una versione non definitiva, succede che si mostra una versione fallace, e quindi con prevedibili errori e difetti.
Figuriamoci poi quando si tratta di una versione che, stando agli autori stessi, è completa solo al 10-20%.
Tuttavia questo non può essere, secondo me, una scusante. Mettendo online, sul SVN, la versione nuova era logico, ed ampiamente pronosticabile, che uscisse qualcuno che l’avrebbe testata e avrebbe pubblicato una anteprima della stessa.
Il problema vero, qui, è a monte: è un problema di comunicazione.
Meglio avrebbero fatto, infatti, a scrivere un post sul blog ufficiale dove dicevano più o meno una cosa tipo “sentite, abbiamo messo nel svn la prima bozza del nuovo pannello. è ancora alla fase iniziale, e se volete testarla fate pure, ma sappiate che è incompleta e lungi dall’assomigliare alla versione definitiva”.
Insomma, si poteva e si doveva agire in modo da mettere le mani avanti, segando in questo modo le gambe ad ogni critica già in partenza.
Invece si è stati in silenzio, ed allora sono montate le critiche, e non è una scusa convincente ora dire, come fa Matt:
Actually someone else in the community took the trunk code and made the “demo”? on their own accord. We were not planning on soliciting feedback for at least another 3-5 weeks.
Non lo è perchè, come giustamente gli ha risposto Robin:
Uh, it’s a public SVN repository that lots of people (including me) monitor through the WP-svn list. It was going to get out, and then people are going to comment about it — what else could you have expected? If you really didn’t want feedback, keep it private until it’s reached the point where you would like it…
Occorreva, è chiaro, maggiore precauzione prima, se non si volevano sentire critiche. Ora il “danno” è fatto, ed i buoi sono scappati dalla stalla. Invece di stare lì a chiuderla, si cerchi invece di usare questo per trarne dei vantaggi. Da più parti si stanno sollevando osservazioni, si stanno dando consigli e si stanno facendo richieste circa alcuni aspetti del nuovo pannello.
Ecco, una cosa buona sarebbe ascoltare queste voci, e vedere se qualche cosa di interessante ed utile per la comunità che possa essere inglobata.
Altrimenti la gente finirà sempre per chiedere quando il progetto Shuttle vedrà la luce, dal momento che è passato molto da quando furono pubblicati i primi screenshot che fecero venire l’acquolina in bocca molti utenti (me incluso).
Purtroppo, occorre essere chiari e precisi su questo punto: il progetto Shuttle, a meno che i suoi autori non rilascino al pubblico i file, non vedrà mai la luce.
Su questo bisogna essere onesti. Shuttle era, all’epoca, un progetto nato dalla collaborazione di alcuni dei più noti blogger, a livello mondiale, della comunità attiva di WordPress.
Tra questi però, in un primo momento, è bene ricordare che non vi era Matt Mullenweg, il papà di WordPress, il quale si aggiunse in una seconda fase, quando furono chiariti gli scopi di Shuttle, ovvero che il suo obiettivo non era quello di creare una alternativa a WordPress, ma solo di renderne migliore il pannello di amministrazione che allora (se alcuni di voi lo ricorderanno) era quello vecchio dai colori grigi.
Dopo un po’ di tempo, furono presentati al pubblico i primi screenshot del progetto, e da più parti si alzarono voci che si complimentavano con gli autori per quanto stavano facendo.
Solo che poi …
Solo che poi agli screenshot non ha fatto seguito più nulla.
L’unica cosa che abbiamo avuto di quel lavoro è stato che nel frattempo il pannello di amministrazione di WP è passato dalla vecchia versione grigia a quella attuale blu, ma nulla di più.
Cosa è successo nel frattempo?
La risposta, se uno volesse darla in una sola parola, sarebbe: Habari.
Mi spiego.
Shuttle è un progetto nato due anni fa, e nel corso di questi anni è successo che all’interno della comunità di WordPress è avvenuta, come nelle migliori famiglie oserei dire, una scissione.
Ci sono state notevoli incomprensioni tra Matt Mullenweg da una parte, ed altri componenti della comunità dall’altra.
Alcuni blogger hanno quindi abbandonato il progetto, ed hanno dato vita ad Habari.
E non si parla di blogger di poco conto, perchè tra di essi vi erano e vi sono persone come Owen Winkler, che fino ad allora era uno dei maggiori sviluppatori di WordPress, come Chris J. Davis o Skippy (di quest’ultimo, ad esempio, era il famosissimo plugin per il backup del database). Altri, come Khaled Abou Alfa di BrokenKode (il sito che ospitava il progetto Shuttle), pur non avendo ancora convertito il proprio blog ad Habari, non hanno mai nascosto la propria preferenza verso quest’ultimo, tanto che proprio nei commeni al suo post circa il nuovo pannello di amministrazione del futuro WordPress 2.5 si spinge sino a dire che “WordPress è il passato, Habari è il futuro”.
La motivazione di fondo che costoro hanno dato, e che lo stesso Khaled ha ribadito in quei commenti, è un diverso modo di interndere l’ opensource tra loro e Matt.
Queste le parole di Khaled:
there was a time where i actually truly BELIEVED that as a user to an open source programme i could contribute to make it better for all the users. i gave my time freely as did/still do, many others. ultimately it was futile because the decision lands with one man. That is the harsh reality of the WP model.
My time is better spent trying to devote to a software model that appreciates the feedback and hard work.
Come se non bastasse, è notizia proprio di questi giorni di un passaggio ad Habari di uno dei nomi più noti della blogosfera: quel Michael Heilemann di cui parlavo all’ inizio.
Con queste parole, Michael annuncia il suo prossimo passaggio:
Furthermore, this will be the last year Binary Bonsai will be brandishing WordPress. I’m a-shippin’ out and a-joinin’ Habari. It was fun, smell you later.
Ora, se si trattasse di altra persona, non avrebbe secondo me l’importanza che merita invece questo passaggio.
Non parliamo infatti di un blogger qualunque all’ interno della comunità di WordPress.
Parliamo del papà del tema predefinito di WordPress, Kubrick. Quello insomma che vediamo non appena installiamo WordPress.
Se anche il papà del tema predefinito ha deciso di cambiare piattaforma per il suo blog (pur non abbandonando il progetto K2, cioè il seguito di Kubrick), un qualcosa lo vorrà pur dire, no? Un segnale che un qualcosa stia iniziando a cambiare lo deve pur essere, secondo me.
Di certo, il fatto che anche Michael fosse uno dei primi partecipanti a Shuttle, e che ora anche lui passa ad Habari, fa capire ancora di più come Shuttle sia ormai nel cassetto.
L’unica speranza per vederlo è che i suoi autori rilascino al pubblico tutti i file che avevano creato, e che qualche altro volontario, nella comunità di WordPress, decida di portare a termine tutto il lavoro fatto.
Quello che è certo, secondo me, è che nei prossimi mesi ci potrebbe essere molto da vedere, e da discutere, vedendo che effetti avranno tutti questi eventi.
Grazie per questo articolo, veramente! Purtroppo ho poco tempo per seguire queste vicende e post riassuntivi come il tuo sono utilissimi raggi di luce. Grazie!
Marco
PS: Occhio, perché nella visione del singolo articolo in Explorer 6.0, mi sfalsa tutto l’articolo a sinistra (e una parte è illeggibile su sfondo nero) dopo la citazione di Khaled.
Figurati
)
Anzi, grazie a te per avermi segnalato il problema con IE6. Sto vedendo di risolvere (il fatto è che ho IE7, e quindi lo vedo bene. ora cerco di provare a vedere con il 6
Certo che è assurdo che si veda male con un prodotto microsoft, se pensiamo che questo post è stato scritto con windows live writer: poteri della microsoft
In effetti è bizzarro!
Te di tutto questo che ne pensi?
Penso che la nuova interfaccia effettivamente faccia pena. Spero davvero che nel corso del periodo che andrà sino al rilascio sia migliorata, e di molto, perché così come è adesso (e lo dico dopo averla scaricata e testata in locale) è davvero un passo indietro notevole secondo me.Se si pensa a che interfaccia ha ad esempio il concorrente maggiore di WordPress, ovvero MovableType, ci si chiede perchè non riesca a dare una interfaccia migliore anche a WP.
L’altro giorno scrissi un lungo commento, poi dopo la videata per il subscribe 2 comment non è più apparso.. mah, comunque in sintesi in quellla mia replica affermavo:
1) La fuoriuscita di persone anche note dallo sviluppo di WP la considero fisiologica, anche in grandissimi progetti open source come Linux si assiste a uscite clamorose, le cui conseguenze vengono riassorbite dalla community. Tali abbandoni sempre coperti da motivazioni filosofiche sulle “brutte” linee di sviluppo che il progetto ha preso, sono solitamente la copertura al fatto che magari l propria influenza nel progetto non è quella che si desiderava, o, come nel caso di WP credo, alcune persone forse speravano un coinvolgimento in Automaticc , coinvolgimento che non è avvenuto, e siccome è li che forse ci sarà grasso che ola… (pensar male è peccato ma..)
2) Approvo il fatto che Mat ed altri abbiano replicato poco o nulla alle critiche della prima trunk che presentava elementi dell’interfaccia. la trunk è pubblica, ma solitamente usata da gente esperta, informatici, esperti, non dall’utente medio WP. E queste persone dovrebbero sapere a che livello è lo sviluppo della nuova versione, seguono le ML tecniche e quindi dovrebbero sapere quello che vanno a scrivere.
3)Le critiche sono state subito rivolte ai colori, nessuno ha commentato le poche ancora, funzionalità introdotte, che però già in questa settimana sono diventate più corpose. Ricordo che lo sviluppo di tale interfaccia è stato fatto da HappyCog nota società di webdesign che ha condotto anche dei test di usabilità interni per lungo tempo. Ci si è lamentati dei colori ma nessuno ha parlato della funzione di disattivazione/riattivazione globale dei plugin attivi (operazione d fare ad ogni aggiornamento), nessuno ha segnalato che l’edito avanzato non ha pià il vecchio sistema di caricamento immagini ma una gestione media integrata nella barra dell’editor e differenziata per tipologia di media (vero che al momento opera solo sulle immagini… ma siamo in sviluppo). Nessuno ha parlato dopo la prima uscita della nuova interfaccia, della nuova gestione dei widgets e delle sidebar (in cui vi è una piccola inconsistenza di usabilità che sto segnalando proprio questa mattina alle ML tecniche). Insomma si è preso il primissimo rilascio della nuova interfaccia, si è detto molto sui colori e stop, nessun commento sulla riorganizzazione dei menu… insomma io dico tanto rumore per nulla, quei colori potrebbero diventare un parametro della nuova interfaccia e saremmo tutti contenti?
4) Le critiche sono praticamente tutte di tipo distruttivo ma nessuna costruttiva, si dice fa schifo ma nons i dice come e dove migliorarla, le critiche all’usabilità son state fatte sul 20% del l’interfaccia finale e ci si lamenta ad esempio che il pannello di scrittura ha tutto in una sola colonna, ma chi la critica ha la certezza che questa è la versione finale? No quindi critica l’usabilità di un pezzo di prototipo, insomma come se 4ruote facesse la prova su strada sul modello in creta della futura sostituta della Punto dicendo che c’è poca visibilità…
5) Lo spin off Habari che pare la soluzione a tutto e che sarà il futuro. Forse lo sarà forse no, alcune persone famose sono passate ad Habari bene, Il papà del tema standard di WP abbandona WP per Habari, sarà un bene o un male… io dico che non sarà nulla, qualche altro tema valido ne prenderà il posto e fra due anni nessuno si ricorderà o rimpiangerà Kubrick.
Concludo ribadendo che si sta facendo molto rumore per nulla, almeno a mio modesto parere, ad alcuni non son piaciute alcune scelte di Matt e sono andati per altri lidi, altri son rimasti, tutto normale e fisiologico e ripeto spesso con altre motivazioni dietro a quelle pubbliche. Per li’nterfaccia, vediamola finit, se la base WP la troverà veramente schifosa verrà cambiata, ma che le critiche siano serie e costruttive e propositive, ma non sulle ipostesi di quel che si pensa potrà essere ma sul quel che effettivamente sarà. Un mese al massimo e dovremmo avere una prima Beta e su quella si potrà discutere, prima solo su cose effettivamente implementate e non sulle ipotesi… questa la mia idea.
Stefano, vedo di rispondere ad alcuni punti del tuo intervento (che per molti versi comunque condivido).
1. Chi lo sa, magari è vero che molti malumori erano dovuti al fatto di non essere stati coinvolit in Automattic. C’è da dire però che questo ragionamento loro potrebbero rigirarlo dicendo “è giusto che io dedichi il mio tempo ad un progetto open source, se poi altri devono trarre del profitto da esso?” Se Tizio inizia a collaborare volontariamente (e sapendo che non ne trae profitto monetario) ad un progetto, e poi vede che invece Caio che crea una vera e propria azienda usando anche parte del suo lavoro, decide che allora a quel punto se Caio vuole trarre profitto faccia anche tutto il lavoro, mentre lui si dedicherà ad altro.
2. Io in questo invece non sono del tutto d’accordo. Come ho scritto nel post, secondo me è stato fatto un errore a livello di comunicazione. Quando metti qualcosa in un SVN pubblico, sai bene che vi possono accedere tutti.
E non condivido che le critiche siano state fatte tutte da utenti con poca cognizione in materia, ed inesperti.
Sinceramente, Steve, non credo proprio che gente come Khaled o Joen si possano definire come utenti inesperti di WordPress (e, ricordiamolo, nessuno dei due ha mai fatto parte del team di sviluppo di WP, quindi non li si può nemmeno accusare di una voglia di rivalsa)
3. Le critiche sono state per prime rivolte ai colori perchè è ovvio che la prima cosa che risalta sono i nuovi colori. D’altronde, scusa, su che cosa ad esempio stiamo discutendo anche nella nostra lista del team italiano, se non sui colori presenti nelle pagine test che ci stai mostrando?
Ma non è del tutto corretto dire che le critiche sono state rivolte solo ai colori, perchè si è parlato anche di altro
Se hai letto l’articolo di Joen (il quale, peraltro, è ancora un gran sostenitore di WP), hai vito come gli appunti sollevati erano indirizzati anche ad altri aspetti (si è analizzato tutto, persino anche le parole scelte, come nel caso di Design al posto di Presentation)
Ok, è solo una anteprima, anzi nemmeno anteprima visto che si era solo al 10-20% (stando a quanto ha detto lo stesso Matt), ed infatti concordo su quanto da te detto, e che ho scritto anche io nel post, cioè di aspettare che il lavoro sia portato un po’ più avanti, e vedere come viene il progetto.
Questo però non vuol dire, secondo me, che alcuni consigli e alcune osservazioni non si possano già fare anche adesso.
Altrimenti il file non lo mettivi nel SVN, a disposizione di tutti!
Se metti il file a disposizione di chiunque lo voglia prendere, dopo secondo me devi anche accettare che ti siano fatte delle osservazioni (ed anche delle critiche).
4. Questo punto è collegato a quello precedente, perchè, lasciando stare molte delle critiche puramente distruttive che ci sono state eccome, ci sono anche però critiche fatte anche in maniera costruttiva. Vedi appunto la recensione fatta da Joen, che non si limita a dire “i colori scelti fanno schifo”, ma un “ci sono nuovi colori. ok, ma invece forse scegliendo due colori più forti si migliorerebbe il contrasto”, e via dicendo.
E queste sono le critiche e le osservazioni che dicevo prima vanno ascoltate. Poi magari farai comunque lo stesso come vuoi te, ma intanto credo sia corretto vedere se tra venti osservazioni forse una o due non siano così sbagliate.
5. Habari … Steve, qui lo dico convinto: Habari, per adesso e per molto tempo ancora, non darà nessun fastidio a WP.
Ne sentivo parlare, e vedevo vari screenshot di fantomatici pannelli di amministrazione, e di altri suoi aspetti che invogliavano ad usarlo.
Per mia curiosità personale, l’ho installato e l’ho provato (anzi, per essere sinceri, l’ho fatto proprio prima di scrivere il post), e posso dire con tutta sincerità che è stata una bella delusione.
Per carità, su alcuni aspetti può anche essere carino, ma di acqua sotto i ponti ne deve passare ancora.
Non so con i nuovi arrivi, ma al momento non mi trovo proprio d’accordo sul fatto che sia migliore di WP
Solo una cosa: mi sembra normale che faccia notizia la decisione di alcuni nomi noti di passare da WP ad altra piattaforma.
In fondo, se ricordi, quando in passato avveniva che noti blogger lasciassero MovableType per passare a WP non si faceva forse lo stesso? Ricordi come spesso lo stesso Matt sul suo blog personale annunciava spesso il passaggio a WP ora di questo ora di quello?