nofollow nospam?
Salve, sono Spugna, il segretario del Capitano: se sei nuovo da queste parti, sottoscrivi il feed RSS per restare aggiornato sulle novità del Capitano. Ahrrrr!
Se, come il sottoscritto, anche voi in questi giorni avete dato una lettura a molti blog stranieri, di certo vi sarete accorti che in ogni dove non si fa che parlare della nuova misura adottata, contro lo spam nei commenti, da parte dei più potenti motori di ricerca.
In sintesi le cose stanno così: Google ha annunciato che, da ora in poi, quando troverà il codice rel="nofollow" all’ interno di un link, non prenderà in considerazione quel link per il calcolo del PageRank.
Sulla stessa strada si sono mossi anche Yahoo e MSN, e i creatori di alcuni motori per blog (come SixApart).
Ora, personalmente, ho alcuni dubbi sulla funzionalità della cosa.
Sia chiaro però un punto: trovo questa una apprezzabile decisione, per il fatto che per la prima volta si sia cercato di creare delle misure anti-spam ad effetto globale.
Il problema è però un altro: questa misura non ferma lo spam. Ha ragione Dylan Green quando, a tal proposito, ricorda i seguenti punti:
1. The text of the spam messages will still be indexed by search engines.
2. Humans will still see the the spam messages.
3. Humans will still be able to follow the spam links.
4. Most importantly: Spammers can still post spam messages.
Il problema dello spam nei commenti, diciamoci la verità, è nella loro stessa presenza. E’ il fatto di avere messaggi di spam che infastidisce, che fa incazzare.
Se io posso diminuire il loro PageRank, ma non impedisco loro di inviare spam … beh, mi sento come quei generali che vincono le scaramucce ma perdono poi la guerra.
Senza contare che, così facendo, e cioè attribuendo il codice rel="nofollow" a tutti i link presenti, faccio un torto anche nei confronti di chi invia un proprio commento senza spammare nulla. Si fa di tutta l’erba un fascio nel quale ricadono commenti buoni e commenti cattivi.
Non basta, perchè come giustamente osserva Michael Heilemann:
Now imagine that you’re a cold-hearted spammer. Would you try to manually filter out the sites that use the nofollow rule, or would you up the ante and spam even more sites in an effort to regain the lost terrain? Exactly. So the spam level remains the same. Meanwhile legitimate links, left by legitimate visitors are hurt.
Insomma, la questione è ancora molto aperta. Io ho deciso di non adottare questa tecnica, e di non usare nofollow. Comunque, vi segnalo due link:
a) un interessante hack da Google Blogoscoped che vi permette, se usate Firefox, di evidenziare i link presenti nelle pagine con l’attributo rel=”nofollow”;
b) un plugin per WordPress che in automatico aggiunge l’attributo rel=”nofollow” ai link che vengono postati nei commenti, per chi comunque volesse seguire questa iniziativa decisa dai motori di ricerca.
condivido con ciò che hai scritto. Addirittura è in vendita un programma che spamma sui blog in automatico (blog link generator). Credo che sia utile mettere un codice di sicurezza che l’utente deve digitare per poter inviare il suo commento…così i bot vengono bloccati.
Saluti
Da una parte condivido quello che hai giustamente scritto, dall’altra se TUTTI usassero il “nofollow” non sarebbe la fine per lo spam? Per il mio blog utilizzo una piattaforma creata da me’ stesso (PHP + mysql) e controllo con un coockie se si tratta di un “umano” o di un bot… Attualmente il blog non e’ indicizzato cosi’ non so ancora se la tecnica funziona
Se sei interessato ti faccio sapere! Ciao!
io non condivido il “no follow”….il web vive grazie all’ipertesto……